La pillola contraccettiva moderna, di seconda generazione, contiene una combinazione di piccole quantità di un estrogeno, generalmente l’etinilestradiolo, e di un progestinico, dotato di minore azione androgenetica.  L’assunzione quotidiana di questi due ormoni impedisce la catena di reazioni che porta all’ovulazione. Nello specifico l’estrogeno inibisce il rilascio di FSH, sopprimendo così lo sviluppo del follicolo ovarico, mentre il progestinico inibisce il rilascio di LH, prevenendo così l’ovulazione e rendendo il muco della cervice uterina meno idonea al passaggio degli spermatozoi.

Quali sono i vantaggi della pillola?

Al di là della funzione contraccettiva, la pillola ha, anche, altri vantaggi per la salute:

  • Contribuisce a mantenere il ciclo mestruale regolare, riducendo il manifestarsi di amenorrea (ovvero la mancanza di ciclo).
  • Rende il ciclo meno intenso ed abbondante, ma più breve.
  • Allevia i dolori.

Difatti, viene spesso utilizzata nella cura di alcuni disturbi che causano forti sanguinamenti e dolori mestruali, come ad esempio i fibromi, l’endometriosi, la Sindrome dell’ovaio policistico e/o altri disturbi causati da squilibri ormonali. Alcuni tipi di pillole sembrerebbero persino aiutare a combattere l’acne.

Quali sono gli effetti indesiderati? 

Il potenziale effetto indesiderato derivante dall’ssunzione medica della pillola è un possibile aumento di peso. Moltissime donne temono di ingrassare dinanzi all’assunzione della pillola.

Non è mai stato rigidamente comprovato un legame tra l’assunzione della pillola e l’aumento di peso; è comunque esperienza comune che un po’ di ritenzione idrica possa verificarsi .

Le donne lamentano gonfiore alle caviglie, al viso e alle mani, nonché pesantezza alle gambe. Nella stragrande maggioranza dei casi non si tratta di un reale aumento della massa grassa, bensì un aumento del liquidi corporei.

Una volta sospesa la pillola contraccettiva si rientra, generalmente, al peso normale nell’arco di qualche giorno.

L’aumento di peso può anche essere, talvolta, dovuto al rallentamento del metabolismo per effetto inibitorio degli ormoni contenuti nella pillola sugli ormoni tiroidei, che regolano il metabolismo stesso.

ALTRI POTENZIALI EFFETTI INDESIDERATI:

  • Spotting: quando si inizia a prendere la pillola, ci sono alte probabilità di perdite di sangue, anche abbondante, nel corso dei primi mesi. Tale effetto collaterale è del tutto normale e temporaneo, in quanto legato all’adattamento da parte dell’organismo ai nuovi livelli ormonali.
  • Vampate di calore, sbalzi d’umore, irritabilità, nausea, vertigini.
  • Dolore e/o tensione al seno con aumento delle dimensioni.
  • Aumento della peluria corporea e della secchezza cutanea.
  • Amenorrea (scomparsa delle mestruazioni), talvolta osservata, al momento dell’interruzione dell’assunzione della pillola, di durata variabile, che può durare fino a tre mesi al termine dei quali vengono generalmente ripristinati i normali cicli mestruali.

 

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