Le centrifughe e gli estrattori, questi ultimi noti anche come “masticatori”, sono piccoli elettrodomestici, utilizzati per preparare gustose e fresche bevande a base di frutta e verdura naturali, senza eccessive calorie, adatti a tutti, adulti e bambini. Le potenzialità di questi elettrodomestici sono tali da ottenere succhi da quasi tutte le varietà vegetali  reperibili dai più comuni ortofrutticoli,  permettendo l’ottenimento di gradevoli bevande perfino da ortaggi che vengono di consueto consumati esclusivamente cotti, come nel caso dei broccoli.

Oggigiorno entrambi i due apparecchi sono molto in voga per via delle moltissime diete disintossicanti, molto popolari sulle riviste femminili, sui Social network e non solo.

Come funzionano le centrifughe e gli estrattori?

La centrifuga è dotata di una lama sottile circolare che girando ad elevatissime velocità tritura i vegetali spingendo poi la poltiglia verso un setaccio a fori molto piccoli che fa filtrare il succo, trattenendo gli scarti.

L’estrattore, invece, al posto della lama circolare ha una coclea, una particolare vite senza fine che non spezza il cibo ma lo mastica e lo spreme, ricavandone il succo.

Altra importante differenza riguarda le velocità; la centrifuga ha una velocità di rotazione notevolmente superiore rispetto a un estrattore di succo; si pensi che una centrifuga può raggiungere i 18.000 giri al minuto, mentre un estrattore a freddo ne compie meno di 100.

Quali sono le differenze sostanziali tra centrifuga ed estrattore?

  1. Vantaggi nutrizionali

Premesso che in generale un bicchiere di succo di frutta e/o verdura fresca di stagione appena fatto sia sempre e comunque più salubre ed ottimale per il nostro organismo rispetto ad una bevanda preconfezionata, riscontriamo comunque delle differenze tra il prodotto finito di una centrifuga e quello, invece, di un estrattore.

In virtù della pocanzi citata alta velocità, la temperatura raggiunta dalla frutta e dalla verdura in una centrifuga può, talvolta, arrivare a superare i 50°-70° e l’eccessivo incameramento d’aria, che ne consegue, potrebbe compromettere la ricchezza e la qualità nutritiva del succo, distruggendo parte delle sostanze nutritive e degli enzimi vivi presenti nello stesso, in quanto sottoposti al processo di ossidazione .

L’estrattore invece girando a un bassissimo numero di giri non si surriscalda, per questo viene chiamato “estrattore a freddo”, mantenendo le proprietà nutritive inalterate.

  1. Quantità di “scarti nutrienti” prodotti

Gli scarti della centrifuga sono più copiosi e umidi perché contengono ancora del succo che non è stato completamente filtrato. Tale polpa di scarto, inoltre, rappresentata anche da un buon quantitativo di fibre può essere riutilizzata all’interno dell’impasto di torte e biscotti.

Al contrario, con l’estrattore si ottengono pochi scarti e molto secchi  perché grazie alla pressatura si ottiene dalla polpa una quantità maggiore di succo. Difatti, a parità di una stessa quantità di frutta/verdura, gli estrattori ricavano fino al 20% in più di succo rispetto alle centrifughe. Differenza non da sottovalutare.

  1. Tempi di preparazione e tempi di consumo del succo

È consigliabile consumare il succo nel giro di un’ora al massimo, per gustarlo al massimo della sua potenza nutritiva, sia che provenga dal centrifugato sia in egual misura dall’estrattore.

In alternativa, i succhi estratti con l’ estrattore possono essere conservati fino a 24- 48 ore in un recipiente chiuso in frigorifero con del succo di limone che contiene acido ascorbico, un importante conservante naturale. Lo stesso suggerimento non è altrettanto valido per i succhi delle centrifughe, le quali lavorando ad alti giri tendono ad insufflare aria, pertanto il succo centrifugato potrebbe tendere ad ossidarsi prima e va dunque, preferibilmente, consumato subito.

Per quanto concerne i tempi di preparazione, gli estrattori impiegano più tempo rispetto alle centrifughe per estrarre il succo; una centrifuga impiega circa 2 minuti, contro i 10-15 minuti di un estrattore.

Posso usare qualunque tipo di frutta e o verdura?

Ci sono alcune verdure con elevate proprietà nutritive come ad esempio erbe e verdura a foglie che sono sconsigliate da centrifugare a causa dell’elevata fibra e del poco succo, sono invece ottime da estrarre. Questo sempre perché la clocea riesce a strizzare perfettamente la foglia, generando uno scarto secco, mentre la centrifuga non riesce ad essere così certosina nel risultato finale.

E il prezzo dell’elettrodomestico?

Il costo è un’altra importante differenza. Una buona centrifuga si aggira attorno agli 80/100 euro, un buon estrattore può aggirarsi anche attorno ai 350/500 euro.

In conclusione, l’estrattore di succhi a freddo permette di ottenere succhi qualitativamente migliori, sono un’ottima fonte di micronutrienti (vitamine, minerali, oligoelementi…) con un maggiore apporto di fibre, utili al benessere della regolarità intestinale, a differenza dei succhi di frutta commerciali, che sono pieni di conservanti e zuccheri; il tutto ad un prezzo leggermente maggiore rispetto alla centrifuga.

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