L’alito cattivo, noto anche come “alitosi” o “bromopnea” è un problema, in grado di dar luogo ad un forte senso di disagio ed imbarazzo in pubblico come nel privato specialmente perché in molti casi non ci si accorge di soffrirne dello sgradevole disturbo. Tale fenomeno imbarazzante, piuttosto frequente, colpisce entrambi i sessi di tutte le età e senza alcun dubbio una sana alimentazione ed un corretto stile di vita rappresentano un connubio perfetto per la prevenzione dell’alitosi.

L’alitosi indica l’odore sgradevole dell’aria proveniente dalla cavità orale ricca in gas ottenuti dalla fermentazione di residui alimentari e cellulari metabolizzati dai comuni batteri. Questi ultimi, risiedenti principalmente nella cavità orale e nella saliva, sono in grado di produrre composti solforati, che conferiscono un caratteristico odore di zolfo all’alito, come idrogeno solforato, il metantiolo, acidi grassi a catena corta (acido butirrico ed acido propionico), ammine biogene come la putrescina e la cadaverina. Queste sostanze di natura volatili vengono trasportate all’esterno grazie all’espirazione e durante la fonazione determinando dunque il cattivo odore dell’alito.
Per prevenire l’alito cattivo non basta quindi unicamente consigliare l’uso del dentifricio, dello spazzolino e del collutorio sicché la dieta e la qualità del cibo ingerito influiscono ampiamente sulla freschezza dell’alito di una persona, adulto o bambino che sia, giocando di per sé un ruolo assolutamente importante .

Alitosi: patina bianca sulla lingua

L’alito cattivo si associa spesso e volentieri alla lingua impaniata ovvero alla lingua con una leggera patina bianca.

Alitosi al risveglio

In condizioni normali l’odore del cavo orale presenta delle variazioni nella sua intensità e tipologia in funzione di alcune variabili quali l’età, il sesso, le abitudini alimentari e l’orario della giornata. L’emissione di odore sgradevole dal respiro, generalmente dalla bocca ma a volte anche dal naso, al risveglio così come dopo un pranzo o una cena particolarmente ”saporiti” è una cosa normale e non necessita di particolari accorgimenti. Infatti, durante il sonno notturno, la produzione di saliva diminuisce e i movimenti della bocca sono molto limitati, pertanto il processo di decomposizione batterica, principale responsabile dell’alitosi, è certamente potenziato.

Principali cause dell’alitosi

  • Scarsa ed inappropriata igiene orale. Una delle principali cause dell’alitosi è una inadeguata igiene orale, che comporta la conseguente formazione della placca batterica, ovvero milioni di batteri che proliferano sulla nostra lingua e sui nostri denti. I batteri reagiscono con i residui di cibo e, attraverso una reazione chimica di decomposizione, liberano gas solfuri che conferiscono un caratteristico odore di zolfo all’alito a cui si sommano altre sostanze chimiche maleodoranti. Con l’avanzare del tempo, inoltre, la placca batterica si trasforma in tartaro, primo responsabile di infezioni a carico del cavo orale, come parodontiti e gengiviti a loro volta causa di alitosi.
  • Consumo eccessivo di alimenti ricchi in zolfo come l’aglio, la cipolla, il porro, l’uovo, il cavolo, i molluschi, i crostacei, il peperone e le spezie in particolare il curry contribuiscono abbondantemente sulla “pesantezza” del nostro alito. Secondo l’Associazione dentisti americani, l’odore sgradevole sembrerebbe addirittura persistere fino a quando l’organismo non avrà eliminato totalmente quell’alimento. 
  • Assunzione frequente ed in cospicue quantità di alimenti proteici, particolarmente ricchi in amminoacidi solforati, quali carne e prodotti caseari cremosi che si attaccano più facilmente alla cavità orale determinando l’insorgenza dell’alitosi.
  • Pasti particolarmente abbondanti, tipici quelli domenicali per proseguire fin oltre quelli delle grandi occasioni: Natale, Capodanno, Pasqua, Carnevale, etc. L’organismo, infatti, trovandosi un ammasso esagerato di cibo nello stomaco, tende a rallentare tutti i meccanismi digestivi e, come sappiamo, la difficoltà digestiva favorisce l’alitosi
  • Periodi prolungati di digiuno, in quanto quest’ultimo riduce anche la produzione di saliva, un importante meccanismo di auto-detersione della bocca.
  • Tabagismo (sigarette, pipa, sigaro, tabacco da fiuto o da masticare). Nel fumatore si verifica una marcata alterazione della saliva in termini di composizione. Ciò si spiega col fatto che la nicotina ed il fumo in generale, creano un potenziamento della carica batterica che forma la placca, indiscutibilmente più consistente nei fumatori.
  • Se tuttavia l’alito cattivo è persistente e continuo le cause potrebbero essere diverse (dentali e/o gengivali, digestive o respiratorie). L’assunzione di determinati farmaci, fra cui alcuni antidepressivi, antistaminici, antipertensivi, diuretici, ansiolitici possono contribuire all’insorgenza di alitosi poiché possono ridurre la produzione di saliva. Frequentemente l’alitosi può essere provocata anche da disturbi che interessano l’apparato digerente (gastrite, dispepsia, reflusso gastro-esofageo, ernia iatale, ulcera).

Alimentazione corretta contro l’alitosi

Una corretto rapporto con in cibo, allo scopo di evitare o prevenire l’alitosi, prevede l’assunzione di alimenti semplici ai pasti, che non devono essere troppo ricchi di grassi, né eccessivamente saporiti e speziati. Dunque:

  • Evitiamo l’eccesso di spezie. Troppe spezie, infatti, potenziano l’azione dei batteri, che inevitabilmente portano alla formazione dei cattivi odori dell’alito. I principali imputati in tal senso sono naturalmente i cibi appartenenti alla famiglia delle liliaceae, come l’aglio e la cipolla, le cui cattive esalazioni possono essere mitigate ed addolcite dalla contemporanea assunzione di prezzemolo che si consiglia altamente di abbinare a questi alimenti se di loro non si riesce proprio a farne a meno.
  • Consumare quotidianamente alimenti ricchi in acqua come verdure, ortaggi  e frutta, in particolare sedano, cetrioli, uva, zucchine e carote, in quanto il loro alto contenuto di acqua favorisce la produzione della saliva e la freschezza dell’alito. 
  • E’ consigliabile l’assunzione di elevate quantità di acqua per godere di una sensazione pressoché costante di pulizia e freschezza della bocca. La secchezza delle fauci rappresenta infatti una concausa dell’alito cattivo. Si può trovare un grande giovamento a bere spesso.
  • Cercare di limitare il consumo di bevande come caffè, birra, vino e alcolici.
  • Eccessi di latte, formaggi e yogurt possono contribuire, secondo dati non del tutto confermati, all’aumento dell’alito cattivo a causa delle proteine del latte, molto appetibili per i batteri, che le metabolizzano producendo sostanze di cattivo odore.
  • Evitare l’eccesso di cibi salati che diminuiscono la salivazione.
  • E’ utile masticare erbe rinfrescanti soprattutto per la sensazione di freschezza e di pulizia che conferiscono alla bocca: tra tutte ricordiamo la menta(Mentha piperita), il cui principio più rilevante è il mentolo, e l’eucalipto con il suo eucaliptolo il rosmarino, il timo, il basilico e la  salvia. Efficaci sono anche le tisane a base d finocchio e anice che regolano la digestione e stimolano le secrezioni biliari e salivari.
  • Una scrupolosa igiene del cavo orale rimane, tuttavia, il primo intervento per combattere l’alitosi: utilizzare il filo interdentale almeno una volta al giorno e spazzolare accuratamente i denti almeno tre volte al giorno dopo ogni pasto.
  • L’uso abituale di collutori delicati a base di sostanze ad azione antisettica, facendo gargarismi per almeno 30 secondi, consente di migliorare la situazione, anche se l’effetto è piuttosto breve. Fare, in alternativa, dei periodici sciacqui con acqua e bicarbonato dopo aver spazzolato i denti aiuta a prevenire ed a ridurre l’alitosi, in quanto rende l’ambiente alcalino e quindi non adatto allo sviluppo dei batteri.
  • E’ fondamentale dedicare qualche minuto del nostro tempo anche alla pulizia della lingua, soprattutto a livello del terzo posteriore, dove la proliferazione batterica è maggiore e dove è più difficile la rimozione naturale della placca per la presenza del palato molle. Per questa operazione può essere utilizzato un normale spazzolino a setole morbide.
  • Se non è possibile lavare i denti dopo il pasto, almeno sciacquare la bocca e masticare un chewing-gum balsamico senza zucchero, che aiuta ad asportare gli eventuali frammenti di cibo in superficie e dagli spazi interdentali. L’effetto terapeutico contro l’alito cattivo a seguito della masticazione di gomme e caramelle balsamiche è potenziato dalla loro capacità di stimolare le secrezioni salivari.

L’alitosi dipendente da problemi gastrici, renali o respiratori può essere debellata solo dopo aver curato alla radice la causa scatenante ma l’alito cattivo dipendente dall’assunzione di alcuni cibi nemici dell’alito fresco è presto trattabile mediante un’accurata igiene del cavo orale; non è necessario procedere con alcun trattamento medico specifico.

L’attenzione dinnanzi alla tavola, la pulizia e la cura di se stessi basteranno…

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