BEVANDE A TAVOLA

I succhi di frutta fanno bene o fanno male? Quali scegliere?

Succhi di frutta 

I succhi di frutta sono perfetti per dissetare, idratare, ma anche per nutrire e rigenerare il nostro organismo.

Affinché un prodotto si possa definire col termine “succo di frutta” deve essere costituito essenzialmente da frutta al 100% e può prevedere opzionalmente l’aggiunta di zucchero. Tuttavia dal 2012 è in vigore una nuova normativa in virtù della quale non è possibile aggiungere zuccheri ai succhi di frutta messi in commercio come tali. Dunque, i soli zuccheri presenti nella bevanda sono quelli naturalmente presenti nella frutta di origine. Nel caso quindi si provveda all’addizzionamento di zucchero, la legge prevede che sia esplicitamente indicato in etichetta sotta la dicitura “zuccherato” accanto alla denominazione d’origine.

Nettare di frutta

Altra tipologia di bevanda simile al succo di frutta è il nettare di frutta, in cui la percentuale di frutta scende al 50%, a cui sono aggiunti zucchero e acqua.

Bevande analcoliche alla frutta

Esistono poi le bevande analcoliche alla frutta, quali le aranciate e limonate, in cui la percentuale di succo di frutta scende al 12%. Se risulta inferiore al 12%, si parla addirittura di bevanda al gusto di frutta.

Come scegliere la bevanda più giusta?

Nell’operare la scelta della bevanda, che siano succhi e/o nettari di frutta, occorre considerare due elementi fondamentali:

  • in primo luogo: l’apporto di calorie
  • in secondo luogo: la naturalezza degli ingredienti

1.L’apporto di calorie: Per quanto concerne l’apporto calorico, andrebbero privilegiati le bevande dolci meno caloriche, ovvero senza l’aggiunta di zucchero, con frutta al 100%. Andranno, invece, penalizzate quelle con zucchero aggiunto e, conseguentemente, tutti i nettari di frutta in presenza di un consumo frequente e ripetuto nel corso della giornata.

2.La naturalezza degli ingredienti: Per quanto concerne la genuinità e l’autenticità degli ingredienti, la legislazione vieta l’aggiunta di coloranti. In  tal senso i succhi sono più sicuri delle comuni bevande al gusto di frutta. Gli additivi generalmente impiegati sono l’acido ascorbico (E300, usato come antiossidante), l’acido citrico (E330, fino a 5 g/l, come correttore di acidità), l’acido lattico (fino a 5 g/l), i carbonati di calcio (E170) e i tartrati di potassio (E336). Tuttavia nel processo di produzione del succo è tollerata la possibilità di utilizzare aromi, per esaltare il gusto, e di anidride solforosa, per stabilizzare il succo così come avviene per il vino.

Come posso evitare di esagerare con le calorie del succo di frutta?

Optare, come primissima scelta, per una bevanda senza aromi artificiali, dolcificanti o additivi sospetti, quale per esempio un’aranciata al succo d’arancia, penalizzata esclusivamente dal solo contenuto calorico (pari a circa 40 kcal/100 g) del frutto stesso.

Come secondo scelta, è possibile scegliere un comune succo di frutta da banco e diluirlo con un’uguale quantità d’acqua. In tal modo si dimezza il contenuto calorico che diventa così accettabile e la bevanda diventa meno dolce ma più dissetante.

 La frutta intera è meglio delle spremute e dei succhi di frutta?

Ovviamente si! Qualsiasi alimento grezzo è sempre consigliabile rispetto alla sua forma raffinata e lavorata.
La frutta fresca ed intera con tanto di buccia, qualora quest’ultima sia commestibile e senza tracce di trattamenti antiparassitari, rappresenta una fonte nutrizionale molto valida per l’alimentazione umana. La frutta intera, infatti, :

– apporta quantità elevate di acqua e  Sali minerali

-rappresenta una fonte di fibra alimentare, essenziale per la regolazione del transito intestinale

-contiene molte vitamine, soprattutto del tipo β-carotene e acido ascorbico; non mancano anche tracce più o meno consistenti di vitamine E, K e del gruppo B.

E’ vantaggioso includere nel mix di frutta che accingiamo a preparare cinque porzioni di frutta fresca di colore diverso , in quanto ad ogni tonalità corrispondono benefici e proprietà nutritive differenti.

Il colore della frutta e della verdura dipende infatti dalla presenza di pigmenti diversi, ciascuno in grado di offrire un vantaggio al nostro organismo. Pertanto, solo variando e associando i diversi colori potrete coprire tutti i fabbisogni dell’organismo e beneficiare appieno dei benefici nutrizionali derivanti da l loro consumo .

 

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