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Dimagrire col gelato? Tutti i trucchi…

Rimettersi in forma per le vacanze è possibile, senza rinunciare a quello che è da sempre è considerato il tipico peccato di gola estivo: il gelato.

Il gelato è un alimento spesso criminalizzato e demonizzato. Il gelato ha delle ottime qualità sicché offre un buon apporto nutrizionale ed è soprattutto un cibo gratificante, quindi aiuta ad affrontare al meglio sotto il profilo psicologico un percorso dimagrante. Il suo consumo va, tuttavia, inserito nell’ambito di una alimentazione varia ed equilibrata. L’importante è mangiarlo come alternativa al pasto tradizionale e non aggiungerlo al primo piatto oppure al secondo piatto come dessert.

Quali sono gli ingredienti di un buon gelato? 

Il gelato è prodotto con latte, uova, zucchero in associazione con frutta, cacao oppure caffè.

Se, per esempio, consumassimo una coppa di gelato alla crema introdurremmo grassi, proteine di alto valore biologico e glucidi a rapido assorbimento ed a pronta disponibilità energetica come, in primis, lattosio e saccarosio. Discreto è anche l’apporto di sali minerali come calcio e fosforo e vitamine, quali A e B2.

Se poi aggiungessimo alla nostra pallina di gelato una cialda, un cono di wafer o un biscotto, che sono a base di cereali, il potere calorico e nutrizionale del nostro pasto si arricchirebbe di carboidrati, in particolare, amido.

Gelati confezionati oppure artigianali: i pro e i contro di entrambi

In tema di gelato possono subito venirci alla mente sia gelati confezionati, come biscotti o cornetti, sia quelli artigianali.

I gelati confezionati hanno, teoricamente, il vantaggio di garantirci la massima sicurezza dal punto di vista igienico-sanitario e di renderci facilmente consapevoli e ragguagliati delle indicazioni nutrizionali del prodotto che ci accingiamo a consumare. Infatti come potete ben osservare sulle etichette sono riportati ingredienti e calorie per 100 grammi di prodotto.

Nel contempo, però, i gelati industriali hanno il difetto di avere più o meno tutti lo stesso sapore.

Il gelato artigianale, invece, offre una notevole varietà di gusti; tuttavia è più difficile stimare il loro apporto calorico che dipenderà dalla ricetta e dalle tipologie di materie prime impiegate. Dunque può cambiare da gelateria a gelateria, da negozio a negozio.

Quanto pesa una pallina di gelato? 

Una pallina di gelato pesa all’incirca 40 grammi e l’apporto calorico per 100 grammi di gelato può variare dalle 140 alle 300 calorie, a secondo del gusto (cioccolato, crema, nocciola sono quelli più calorici).

Il gelato è adatto per i celiaci?

Il gelato non è un alimento a rischio per il soggetto con celiachia, in quanto sono veramente pochissimi i gusti di gelato che contengono glutine. Ed è tra l’altro molto semplice riconoscerli perché si tratta di sapori come tiramisù, zuppa inglese, biscotto,etc che corrispondono sostanzialmente a quegli stessi alimenti che i celiaci debbono scartare a priori.
Per quanto concerne tutti gli altri gusti, da crema a nocciola, da pistacchio a fragola, da cioccolato a limone, caffè, pesca, e via dicendo, ne sono praticamente privi, perché il glutine, solitamente, non è presente negli addensanti in commercio.
Inoltre vi ricordo che le nuove normative impongono i produttori di ingredienti ad di indicare sull’etichetta l’eventuale presenza di glutine.
Certo, i più scrupolosi e attenti verso la sensibilità dei consumatori possono richiedere alle aziende dalle quali si riforniscono un’autocertificazione che attesti che i prodotti utilizzati sono stati controllati dall’AIC ed esporla in negozio.
Ma il rischio è veramente bassissimo e sta in primo luogo al buon senso del cliente evitare il cono a favore della coppetta e scegliere tra un’infinità di gusti, escludendo quei pochi particolari che palesemente contengono glutine.

Il gelato per i diabetici: un tabù o un momento di goloso piacere?

Negli anni addietro il gelato per il soggetto diabetico era inteso come un rigoroso divieto, oggi  le prospettive sono cambiate e perfino gli stessi diabetologi iniziano a prenderlo in considerazione in qualità di alimento e non più come una semplice golosità, a patto che il suo consumo venga considerato come parte della dieta giornaliera nell’ambito di un corretto equilibrio dietetico.

Come è ben noto, il diabete  non permette molte eccezioni e i gelati cosiddetti “per diabetici” (che iniziano a comparire nelle gelaterie artigianali ed in alcune pasticcerie) a volte fanno schizzare la glicemia alle stelle e spesso sono decisamente meno gustosi. Dunque il gelato può costituire un traguardo da raggiungere, non senza impegno; ecco alcune pratiche informazioni:

il gelato può essere una piacevole alternativa al pasto principale, o, se si è insulino-dipendenti possiamo permetterci due o tre palline in sostituzione della frutta a fine pasto (la cosa importante in questo caso è che non venga consumato lontano dai pasti, sia perché è ancora presente la copertura dell’insulina, sia perchè lo zucchero contenuto nel gelato si mescola con altri alimenti e quindi viene assorbito più lentamente

preferibilmente scegliete dei gusti alla frutta, che contengono meno grassi e calorie rispetto ai gusti alla crema
dopo il piacere, prevedete almeno una lunga passeggiata. Attenzione però, la prudenza non è mai troppa: portate sempre con voi il vostro strumento di misurazione della glicemia per tenere tutto sotto controllo

Attenzione anche ai ghiaccioli! I ghiaccioli possono, in talune occasioni, essere più pericolosi di un gelato perché contengono elevate percentuali di zucchero e aromatizzanti ma scarsissimo valore nutritivo, il che significa: glicemia alle stelle e assenza del senso di sazietà.
Un piacevole diversivo può essere la preparazione in casa di granite, dove in sostituzione dello zucchero potrete usare del dolcificante.

Gelato alla Banana fai-da-te, senza gelatiera: Ricetta 

Il gelato Light fatto in casa  è davvero ottimo e gustoso, a base di frutta fresca. Un’ottima soluzione è quello a base di banane.

Le banane, dopo essere state tagliate a rondelle e congelate nel freezer per circa un’ ora,  devono essere frullate.
Per dolcificare il gelato potremmo impiegare la vaniglia in polvere, in alternativa possiamo utilizzare la cannella. Lo zucchero non è necessario sicché le banane sono già dolcissime di loro.

Provate ad aggiungere anche altra frutta per renderlo ancora più sfizioso e colorato.

Una volta pronto possiamo mangiarlo al momento oppure conservarlo in frigo per circa un giorno.
La seguente ricetta è perfetta per chi è in regime dimagrante, per chi segue un’ alimentazione vegetariana e per il celiaco.

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