Addentriamoci in una tema piuttosto ricorrente in ambito dietetico: l’utilizzo degli alcolici.  “Cosa gradisce? Un bicchiere di vino, una  birra, vodka, rhum e pera???”

Quali danni neuro-psicologici può infliggere l’abuso di Alcolici?

E’ questa la domanda più frequente, rivolta ad uomini e donne, si speri maggiorenni, che si accingono al consumo di qualche bicchierino.
La produzione e il consumo di bevande alcoliche ha origini antichissime. Il vino e la birra vengono fatte risalire già all’epoca delle prime civiltà mesopotamiche, ancora prima del 3000 a.C. e hanno, ad oggi, conservato in tutte le culture del mondo una forte caratterizzazione sociale, religiosa e/o terapeutica. La mia intenzione, come sempre, è quella di valutare l’alcol sotto il profilo dietetico,  al di là degli effetti drammatici e nocivi relativi ad un consumo eccessivo dello stesso sulla nostra salute; effetti peraltro  ben noti a tutti.
Con sfortuna, infatti,  siamo ormai abituati a sentir parlare dell’abuso di alcol quale causa di incidenti mortali il sabato sera, all’uscita dalle discoteche, o ancora abuso che si trasforma in dipendenza o ancora  consumo cronico di bevande alcoliche implicato nello sviluppo di patologie a carico del nostro ‘buon fegato’ quali: steatosi, cirrosi ed epatite. Il fegato è, infatti, l’organo principalmente implicato nel metabolismo alcolico, gli altri organi partecipano alla sua ossidazione in misura assai minore.
Non vanno, tuttavia, dimenticati i danni psichici e neurologici nel nostro cervello da abuso di alcool:

  •  ha potere psicoattivo: altera il funzionamento del sistema nervoso centrale;
  •  può dare dipendenza fisica e psichica: caratterizzata dall’incapacità di controllare l’assunzione di alcol nonostante il verificarsi di conseguenze negative;
  •  può dare assuefazione: per ottenere lo stesso effetto bisogna aumentare costantemente la dose;
  •  ha conseguenze sul piano individuale, sociale, e familiare.

 Quante calorie assumiamo col consumo di Alcolici? 

Innanzitutto cominciamo col dire che l’alcool etilico, ovvero quelle presente nelle bevande da noi assunte, che è prodotto dalla fermentazione e distillazione di frutta, tuberi e/o semi di cereali, è un nutriente energetico che fornisce 7,1 kcal per grammo di sostanza. Sulle etichette trovate indicato il grado alcolico. Ricordate che 1° grado alcolico corrisponde a 0,79 g di alcol. Sarà dunque facile il conto delle calorie del bicchierino che ci accingiamo a consumare.

E’ preferibile assumere gli Alcolici a digiuno oppure durante i pasti? 

A digiuno e già dopo un’ora dall’assunzione, l’assorbimento di una dose di etanolo è massima, circa del 90%, Pertanto, il tasso di alcol nel sangue raggiungerà il suo picco, meglio conosciuto come “il sentirsi brillo”, entro 40 – 45 minuti  per poi ridursi gradualmente e molto lentamente entro 8-10 ore. Al contrario, l’ingestione di bevande alcoliche contemporanea all’assunzione di cibo, soprattutto grassi, rallenta in maniera molto significativa il tempo di assorbimento dell’alcol nel sangue. Quindi, è preferibile consumare le bevande alcoliche durante i pasti, soprattutto per i soggetti diabetici dove l’assunzione di bevande alcoliche, a digiuno e fuori orario, potrebbe indurre ipoglicemia. Non dimentichiamo, però, che sull’assorbimento dell’alcol influiscono vari fattori quali:

  • l’età e il sesso del soggetto che consuma il prodotto alcolico
  • la quantità, la qualità e la gradazione alcolica della bevanda in questione.

In che quantità possiamo assumerne?

Per quanto riguarda le assunzioni raccomandate , è importante ricordare che le quantità ammissibili sono di circa 30 e 40 g/die (ovvero 2 e 3 bicchieri) rispettivamente per la popolazione femminile e maschile. Basti pensare che un litro di vino, fonte di importanti antiossidanti,  fornisce circa 550-700 kcal con una gradazione alcolica di 10°  o 12°.

Le calorie in eccesso, introdotte sotto forma di etanolo, si trasformano in grasso e si accumuleranno poi come adipe nel nostro corpo.
Pertanto, concluderei il nostro appuntamento con una frase di Ippocrate il quale affermava:

“Il vino è una cosa meravigliosamente appropriata per l’uomo, purché lo si usi con giusta misura, secondo la costituzione individuale”

Arrivederci e … ricordate sempre  il nostro motto: “Mangiare sano, …  per vivere meglio”

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