Dopo alcuni giorni di trasgressione e baldoria a tavola occorre pur sempre fare i conti con tutto il mix di calorie introdotte in eccesso. Anche per i più attenti alla silhouette e agli amatori del fitness può, infatti, accadere di imbattersi nel rischio di incorrere in qualche abbuffata durante l’anno, complice una festività o magari un invito da parte di amici o parenti a cui non si può proprio venir meno.

In tal contesto le Vigilie, Natale e Capodanno ne fanno da padroni; ci riferiamo infatti alle festività dicembrine nel corso delle quali si tende generalmente a mangiare in abbondanza per almeno una settimana. Trascorse le medesime, occorre poi fare in modo che il corpo smaltisca l’eccesso di cibo introdotto, in maniera graduale e ragionata. Stiamo però attenti sicché spesso e volentieri quella delle abbuffate è una  vana scusa per mascherare uno stato di fuori forma e di sregolatezza cronica, perseverata tutto l’anno.

Nei giorni che seguono le grandi mangiate, i sensi di colpa e la percezione di aver peccato sopraggiungono numerose. Tali sensazioni non si fanno, difatti, attendere e la prima domanda che ci si pone è come fare per ripristinare l’ordine in un organismo che è stato esposto ad una abnorme quantità di cibo, quindi sovralimentato ed intossicato, notevolmente superiore a quella a cui siamo abituati quotidianamente.

Quali sono i rischi di un’abbuffata? Il peso acquistato è “tutto grasso”? 

Esagerare con l’assunzione di cibo oltre a far aumentare il girovita di uomini e donne e il nostro peso sulla bilancia, induce stanchezza e/o nausea, finendo con l’influire negativamente sulla vita sociale e lavorativa dei soggetto interessati. Tuttavia è bene sottolineare che, talvolta, il peso preso non è tutto grasso, ma è anche rappresentato da ritenzione di liquidi dovuta all’alto consumo di carboidrati. Questi liquidi dunque andranno persi celermente non appena si tornerà ad una alimentazione sana e regolare.

Cosa fare dopo l’abbuffata?

E’ importante innanzitutto evitare le soluzioni estreme come ad esempio il digiuno che non fa altro che peggiorare la situazione e rivolgersi al proprio “Nutrizionista di fiducia” prima di attuare una qualsiasi modifica al regime alimentare, evitando, inoltre, i consigli frivoli di alcune riviste femminili o inserzioni poco chiare pubblicate sui social network, primo fra tutti Facebook.

In seconda battuta, occorre non lasciarsi prendere dal panico e seguire alcuni pratici consigli, evitando così di perpetuare nel tempo gli sgarri dei giorni di festa.

1°Consiglio: Evitare assolutamente il digiuno.

Rimediare ad un’abbuffata con il digiuno è un grande errore. Malgrado quello che molti possono pensare, digiunare non fa altro che rendere l’abbuffata del giorno prima ancora più deleteria e nociva per la salute del nostro organismo. E’ bene, infatti, ricordare che il corpo non è addestrato a mangiare quantità sproporzionate di cibo in poco tempo, così come non è altrettanto abituato neppure a digiunare, ritrovandosi cioè a non avere più cibo a disposizione per tantissime ore. Evitiamo dunque ulteriori shock per il nostro organismo che ci possono peraltro indurre ad ulteriori “ricadute iperfagiche”, in altre parole “ulteriori abbuffate”.

2°Consiglio: Bere abbondante acqua. Utile anche qualche tisana.

E’ doveroso ed utile bere almeno due litri di acqua al giorno, soprattutto nel caso si abbia bevuto qualche bicchiere alcolico di troppo o eccessive bollicine da bevande gassate. Bere è fondamentale al fine di perdere peso, reidratare il corpo ed eliminare i liquidi in eccesso.
Oltre all’acqua, è consigliabile assumere anche del buon tè verde e/o tisane drenanti, che aiutano a ripristinare il corretto ciclo metabolico.

3°Consiglio: Riprendere un’alimentazione corretta. 

Nei giorni successivi all’abbuffata è indispensabile regolare e ripristinare l’alimentazione in modo corretto ed equilibrato, eliminando alimenti fritti, insaccati vari, formaggi stagionati e condimenti fin troppo elaborati.
E’ fondamentale prediligere il consumo di frutta e verdura fresca,  mangiare poco ma spesso ed eventualmente, se opportuno, anteporre le proteine ai carboidrati per aumentare il senso di sazietà.

Esempio di alimentazione ideale post-abbuffata

  • A colazione è opportuno cominciare la giornata con uno yogurt e un paio di cucchiai di crusca.
  • Consumare, come spuntino mattutino, un frutto fresco come una mela oppure un kiwi.
  • Il pranzo ideale potrebbe includere del pane integrale con un’insalata di pomodori e carne bianca.
  • Per la merenda pomeridiana, va sempre bene la frutta. A cena un brodo vegetale con un contorno di verdure.

4°Consiglio: Stimolare l’intestino pigro, addormentato.

Uno dei risultati più comunemente legati all’abbuffata è il risvegliarsi con un intestino irritato ed indispettito. Pertanto, è piuttosto utile assumere degli integratori di probiotici e prebiotici al fine di ripristinare la flora batterica buona e ristabilire il corretto transito intestinale. In tale contesto è determinante il ruolo deI kiwi, che oltre ad essere più ricco di vitamina C degli agrumi, è altamente apprezzato per le sue proprietà di regolazione dell’intestino.

5°Consiglio: Muoversi e non essere sedentari.

L’attività fisica, intensa e regolare, resta uno dei modi migliori per riacquistare la forma perduta nel giro di qualche settimana. Qualora avessimo esagerato incredibilmente col cibo, un po’ di attività aerobica, come la corsa, associata ad un buon allenamento con i pesi è l’ideale per bruciare le calorie in eccesso e nel contempo rafforzare e tonificare i muscoli.

6°Consiglio: Combattere il gonfiore addominale con il carbone vegetale o il finocchio.

In presenza di gonfiore addominale, un valido aiuto è rappresentato dalle compresse di carbone attivo, che assorbono l’eccesso di gas nel tratto intestinale e dal consumo del comune finocchio.

I finocchi, non a caso, sono tra le verdure quelli che aiutano maggiormente il nostro organismo a digerire e depurarci, grazie alle loro proprietà carminative, sgonfianti e digestive. Il finocchio è, inoltre, poverissimo in calorie, solo 9 kcal per 100 gr. La sua alta concentrazione di acqua e potassio crea un forte effetto diuretico e disintossicante, mentre il suo soddisfacente apporto di fibre contribuisce a dare un senso di sazietà, aiutandoci quindi a non abbuffarci ulteriormente.

Attenzione al “falso mito dei lassativi” 

Molte persone credono erroneamente che assumendo i lassativi si svuoteranno più velocemente. In realtà i lassativi combattono la stitichezza e aiutano a svuotare il colon, non lo stomaco, dove invece si trova il cibo appena consumato. Solo successivamente Il cibo attraverserà l’intestino tenue e poi il colon, un processo che può richiedere molte ore.

Inoltre vi ricordo che questi farmaci sono infatti in grado di dare assuefazione, facendo entrare il soggetto in un vero e proprio circolo vizioso. In conclusione, l’uso di lassativi per dimagrire dopo le abbuffate è una scelta del tutto irrazionale; gli unici prodotti della categoria che possono essere impiegati a tal fine sono i lassativi di massa. Si tratta di prodotti a base di fibre vegetali, come i semi di psillio e di lino, la gomma di guar, la crusca, la pectina che da un lato aumentano il senso di sazietà rigonfiandosi nello stomaco e dall’altro modulano e rallentano l’assorbimento dei nutrienti. Tuttavia l’uso di tali integratori non può assolutamente prescindere da una dieta equilibrata ricca di verdure, frutta, legumi ed abbondante acqua.

Con le dovute precauzioni, il danno post-abbuffate è minore di quello che si possa pensare…

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